Peer to peer lending: È sicuro? Conviene?

Peer to peer lending: Di cosa si tratta?

Come dice la parola stessa to lend: prestare, ci troviamo nel mondo dei prestiti; quando si ha bisogno di soldi solitamente ci si trova a ricorrere al classico prestito bancario o ad una finanziaria… esiste però un altro metodo, ed è proprio quello del peer to peer lending, esso consente alle persone di ottenere prestiti direttamente da altre persone, da qui peer to peer (da pari a pari), eliminando l’istituzione finanziaria come intermediario.
Ma come è possibile tutto ciò? Esistono delle apposite piattaforme che servono a mettere in contatto chi ha bisogno di soldi e chi è disposto a darli, ovviamente questi ultimi avranno qualcosa in cambio, ovvero il classico interesse. Le piattaforme d’altro canto terranno per loro solo una piccola commissione.
Chi andrà a prestare i soldi sarà quindi quello che andrà a guadagnarci!

 

Cose da sapere prima di investire

Si tratta di investimento diversificato, come fanno le banche hai la possibilità di prestare denaro a molteplici persone. In questo modo si riduce il rischio che queste persone non siano in grado di pagare.
Inoltre avrai la possibilità di scegliere i prestiti: potrai puntare su quelli apparentemente rischiosi ma più remunerativi oppure quelli meno rischiosi  ma che ovviamente fruttano anche meno, su quelli a breve termine o a lunga durata.

 

Uno svantaggio di questo tipo di investimento è la bassa possibilità di liquidarlo, ovvero riprendere i soldi velocemente. È poco liquido perché una volta investito nel prestito, finché non è passato il tot di tempo prestabilito, non potrai in alcun modo riavere i soldi indietro, se hai uno stile di vita dove potrebbero servirti  i soldi allora non fa al caso tuo.

Il prestito non opera su un mercato regolamentato, cosa comporta ciò? Sicuramente un rischio molto importante: il fallimento della piattaforma. Con il suo fallimento riavere i soldi indietro diventerebbe molto difficile, se non impossibile. È un rischio che si può in qualche modo controllare con la scelta di una buona piattaforma. Alcune piattaforme inoltre danno la possibilità all’utente di mettersi in contatto direttamente con chi richiede il prestito, senza che faccia essa da intermediario, ma anche in questo caso se fallisse, nonostante l’accordo sia stato fatto tra due persone, sarà difficile senza intermediario che metta in comunicazione, contattare da solo tutte le persone a cui hai prestato soldi.

Le tasse ovviamente vanno pagate, la maggior parte delle piattaforme opera in un regime dichiarativo, sarai tu quindi a doverti preoccupare di pagare le tasse su ciò che guadagni. La tassa è quella dei redditi di capitale, ovvero tassati al 26%, se quindi inizi a guadagnare tanto, l’aiuto di un commercialista diventa necessario.
 
La cosa che farà più piacere e sapere che è un tipo di investimento composto, hai infatti la possibilità di reinvestire gli utili, così da raddoppiare o addirittura triplicare le tue entrate. Se non sai di cosa sto parlando guarda il precedente articolo sull’interesse composto.

 

Come scegliere il prestito?

Nelle piattaforme online è possibile scegliere il prestito grazie a numerosi filtri…
Sconsiglio di scegliere un prestito solo per il tasso di interesse, perché ovviamente si andrà a preferire l’interesse più alto, indipendentemente dalla caratteristica del prestito.
È importante il filtro della durata; per quello che abbiamo detto prima scegli la lunga durata solo se hai la possibilità di vincolare quella somma di denaro.
Un altro filtro importante è quello della valuta, niente ti vieta di fare un prestito in valuta estera, ti esponi però ad un altro rischio: quello di cambio.
Consiglio inoltre di studiare bene il profilo di chi richiede i prestiti, se trattasi ad esempio di azienda in perdita, e comunque in generale i suoi bilanci.

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