Migliori business online del 2019 – Idee e consigli su come avviarli

Hai mai pensato ad una attività che ti consenta di guadagnare attraverso un minimo impiego di tempo e capitali? La soluzione per te potrebbe essere un business online. Non è necessaria alcuna esperienza particolare. Non è richiesta alcuna conoscenza di programmazione, puoi svolgerlo da qualsiasi paese del mondo e dedicargli il tempo che vuoi, in base al risultato che vuoi ottenere in termini di crescita.

Continua a leggere l’articolo per individuare il business che fa al caso tuo!

1. Dropshipping

L’idea alla base di un’attività di drop shipping online è vendere un prodotto senza possederlo nel proprio magazzino.

Ecco come funziona:

Inserisci un elenco di prodotti da te scelto su un sito di vendita come Shopify, o sul tuo personale sito web, quando un utente compra il tuo prodotto, trasmetti l’ordine al tuo fornitore, chiamato per l’appunto “dropshipper”, il quale si occuperà personalmente della spedizione del prodotto al cliente.

Grazie a questa attività non dovrai disporre di un enorme inventario di prodotti o occuparti delle consegne ai tuoi clienti. Ciò elimina quindi il costo e i rischi finanziari di avere un magazzino con prodotti che potresti non vendere e il fastidio di organizzare ordini. 

Come tutte le attività commerciali, anche il dropshipping ha i suoi aspetti negativi, che è bene conoscere prima di iniziare qualsiasi attività di vendita. 

Innanzi tutto devi trovare un dropshipper di cui fidarsi per le spedizioni: Se un ordine non viene evaso o se un prodotto è di scarsa qualità, la responsabilità ricadrà automaticamente su di te. 

Inoltre, poiché si tratta di un settore molto competitivo, i margini, cioè la differenza tra il costo del prodotto, le commissioni e il prezzo finale, sono più bassi. Ma d’altra parte il costo per iniziare è quasi nullo (non dovendo acquistare nessun prodotto), escluso quello di eventuali campagne pubblicitarie.

Stai attento infine alla disponibilità dei prodotti presso il magazzino: non essendo tu personalmente in grado di controllare, è bene se intraprendi questa attività, di accertarti sempre che i prodotti che poni in vendita possano essere subito spediti all’acquirente.


2. Affiliate Marketing

L’Affiliate Marketing è molto simile al dropshipping ma con alcune differenze cardine. La differenza sostanziale è che in questo caso non sarai tu il venditore. 


Ti spiego meglio:

Se per il dropshipping tu eri una sorta di commerciante e rispondevi a tuo nome per le fabbriche, in questo caso il tuo compito sarà solo di promuovere e incentivare la vendita da parte di terzi, che potremmo chiamare “partner affiliato”. 

Dovrai quindi fornire agli utenti sul tuo blog o sito di e-commerce, (ma anche su un semplice social media), dei prodotti o servizi. Ognuno di esso dovrà essere collegato ad un link che permetterà al tuo partner affiliato il rintracciamento del tuo account quando un cliente, dopo aver fatto clic sul link, procederà con l’acquisto. 
Grazie a ciò, per ogni cliente, riceverai una commissione, che varia in base al partner di affiliazione, ma generalmente compresa tra il 5 e il 25%. 

Come puoi vedere, non correrai alcun rischio e non dovrai investire un solo euro (tranne eventuali campagne pubblicitarie come nel caso precedente). 
Attenzione però, anche se potrebbe sembrarti un business facile senza alcun lavoro, poiché oltre a fornire il link sarà poi il commerciante a gestire tutto, fatturazione, evasione degli ordini, servizio clienti ecc… in realtà prima di arrivare ad avere un reddito passivo con praticamente un lavoro nullo, ci vorrà una bella dose di lavoro e tempo per iniziare, per portare traffico organico sul tuo sito. Occorrerà lavorare seriamente ed essere spinti da una buona motivazione, iniziare con una nicchia diventerà essenziale, dovrai curare bene i contenuti e la pagina.


3. Blogging

La passione e l’esperienza sono gli input necessari per sviluppare un business con un blog.

Quali contenuti dovresti offrire ai tuoi lettori?

Ovviamente i contenuti più interessanti sono quelli utili al potenziale cliente. Ad esempio fornire dettagli sulle tendenze, creare delle top 10, dare consigli e trucchi in generale.

I consigli essenziali che possiamo darti per assicurarti che le persone trovino e continuino a tornare sul tuo blog sono:

Sicuramente di iniziare con una nicchia, ciò rivolgerti solo ad una tipologia di persone e trattare solo un determinato tipo di argomenti. 

Inoltre dovrai coinvolgere il lettore, offrendo dei contenuti che possono rivelarsi utili, se il tuo sito è noioso e gli articoli presenti sono uguali a tanti altri, nessuno lo leggerà. Dare un’impronta personale è sempre vincente!

Assicurati di pubblicare articoli in modo costante. Cerca almeno di mirare a nuovi contenuti ogni settimana.

Sii genuinoÈ vero, il tuo blog dovrà trasformarsi in un business redditizio. Ma pensare soltanto al marketing non è la soluzione migliore. Come dicevo l’autenticità è sempre vincente, farsi apprezzare e fidelizzare il visitatore ti consentirà di aumentare in maniera naturale l’accesso alla pubblicità attraverso i tuoi link.

Facendo tutto questo attirerai anche l’attenzione di Google e di altri motori di ricerca, che attraverso dei complessi algoritmi inseriscono i contenuti utili in cima ai risultati, favorendone la comparsa. 

Ecco alcuni dei metodi per guadagnare con questo business:
  1. Google Adsense: Questi annunci pay per click compariranno nel tuo sito. Quando un utente clicca su un annuncio (che dovrebbe corrispondere all’argomento trattato sul tuo blog), guadagnerai pochi centesimi. Sarà pure un piccolo guadagno voi direte, ma tutti insieme fanno la differenza. È una modalità estremamente pratica, hai solo bisogno di ottenere un codice da Google. Questo codice, inserito sul tuo sito web, ti farà comparire in automatico gli annunci pertinenti alla tua nicchia, quindi è una cosa interessante per i tuoi visitatori e ti consente di massimizzare la quantità di click.
  2. AdNetwork: Consiste nel lavorare con reti pubblicitarie, ed eseguire banner pubblicitari sul tuo blog. Come con gli annunci di Google Adsense, basterà semplicemente inserire un codice e grazie al traffico sul tuo sito verrai pagato, ovviamente ciò che guadagnerai sarà proporzionale a ciò, se poi cliccheranno sull’annuncio la paga aumenterà.
  3. Marketing di affiliazione: Come abbiamo già detto, si includono collegamenti a prodotti che si promuovono e quando un utente compra il prodotto si ottiene una commissione. Se possiedi un blog inoltre, puoi utilizzare della pubblicità a tuo favore per incrementare i guadagni. Ad esempio, recensendo un prodotto, che è un contenuto utile, quindi inserire un link di affiliazione per l’acquisto del prodotto.
Potresti creare un blog in poche ore. Naturalmente ci vuole tempo per fare dei guadagni, perché solo pochi utenti acquistano i  prodotti che tu promuovi. Ma cosa c’è di meglio di fare entrate facendo ciò che ti piace fare?

4.Amazon FBA

Su amazon puoi vendere qualunque oggetto, merce acquistata all’ingrosso, fatta da sé o qualcosa di cui ci si vuole sbarazzare.
Ma quali sono i passi per trasformare la vendita su Amazon in un vero e proprio business? 

Amazon FBA è uno tra i più noti metodi per fare reddito online. 
Il metodo più comune per farlo consiste nel comprare un lotto di prodotti da una fabbrica cinese, venderli su Amazon ad un prezzo maggiore ed apporre il nostro logo così da creare un vero e proprio brand. 
Funziona così: Tu invii i tuoi prodotti ad Amazon, che li conserverà nei suoi magazzini; quando una persona acquista il tuo prodotto, Amazon imballa, spedisce e tiene traccia dell’ordine per te. 
Oltre a questo saranno gestiti da Amazon anche i resi e rimborsi. 

I pro di questo business sono davvero tanti, innanzitutto la vendita per te sarà molto semplice, in quanto tu non dovrai fare niente oltre a selezionare i prodotti e spedirli al magazzino; inoltre potrai ampliare il business con facilità aggiungendo sempre nuovi prodotti. 
Avrai la possibilità di creare un tuo brand e posizionarti sul mercato (tra l’altro su una delle reti commerciali più grande d’Italia). 
Piano piano diventerà un business passivo; lo diventerà perché all’inizio, invece, occorrerà un bel po’ di lavoro: cercare il prodotto ideale, scegliere la fabbrica giusta, aprire una partita iva, personalizzare e ottimizzare a regola d’arte l’annuncio. Approntato tutto ciò, il tuo lavoro si trasformerà solo nel controllare le vendite e fare qualche campagna. 

Purtroppo però troviamo anche alcuni lati negativi: la prima cosa è sicuramente che tutto il tuo business dipenderà da Amazon, Se per qualche motivo Amazon decidesse di chiudere il tuo account (non così frequente, ma c’è sempre questa possibilità), il tuo business fallirà. 
Inoltre bisogna fare molta attenzione ai prodotti che scegli di acquistare, perché il rischio di non riuscire a venderli è alto (dai un occhiata a questo articolo per capire quali tipologie di prodotti sono assolutamente da evitare). 
Ricorda che devi avere un capitale per iniziare, oltre al costo del prodotto e della spedizione, ci saranno da pagare anche delle tasse, Amazon addebiterà infatti sia le commissioni di deposito che le spese di evasione (assicurati quindi che per ogni prodotto i margini siano abbastanza alti, aggiungendo al costo del prodotto anche questi valori).

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Una risposta

  1. Davvero un ottima spiegazione, si vede subito di avere a che fare con persone competenti del settore! Grazie di cuore

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